La bambola sul letto. Ovvero, le damine

di Piera Micheletti

( articolo pubblicato sul n. 40 del 2003 della "Bacchetta Magica")

Il tentativo di un'organica ricostruzione della storia della bambola italiana ci conduce a ritroso nel tempo alla riscoperta di usi e costumi ormai scomparsi.

Ricerche effettuate in ogni parte d'Italia dall'antropologa Elisabetta Simeoni, ispettore dal 1982 presso il Museo Nazionale delle Arti e Tradizioni e popolari di Roma, evidenziano sino dagli anni '20 l'usanza di tenere una bambola sul letto. Questa usanza era diffusa soprattutto tra i ceti contadini: trattavasi di bamboline di 10 ­ 20 cm di altezza, in cartapesta prima, in celluloide poi, che si acquistavano alle fiere o dai venditori ambulanti. Venivano abbigliate in casa con larghi e ricchi abiti, usando i tessuti più adatti reperibili tra gli avanzi, o la carta crespa come in Val di Chiana, e abbellite da un fiocco nei capelli. Venivano poi donate alle spose come auspicio di prosperità e fecondità, e da queste esposte sul letto con il largo abito aperto.... (continua)


Questo articolo fa parte della Raccolta in formato PDF realizzata da Piera Micheletti e fornita in omaggio agli acquirenti del libro.

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